Autonomia selvaggia delle regioni Padane: Oliverio e Fragomeni si piegano al volere del Leghista presidente del veneto Luca Zaia?

Autonomia selvaggia delle regioni Padane: Oliverio e Fragomeni si piegano al volere del Leghista presidente del veneto Luca Zaia?

Oliverio e Fragomeni si piegano al volere leghista del presidente del veneto Luca Zaia? 

La Camera ha appena approvato il cosiddetto “decreto dignità” inviso agli imprenditori, tanto che quelli lombardi-veneti erano pronti alla guerra…ma, opportunamente (come scrive Marco Esposito sul Mattino) dai vertici leghisti è partito l’ordine di “ingoiare questo bocconcino amaro” perchè a breve stapperanno milioni di bottiglie di prosecco per festeggiare l’approvazione dell’autonomia fiscale.

Come Movimento stiamo sul pezzo ormai da tanto tempo, abbiamo seguito il deposito del disegno di legge Calderoli 518, seguito dalla proposta Zaia (in accordo col ministro Stefani), abbiamo scoperto l’accordo fimato il 28 febbraio 2018 dal sottosegretario Bressa (PD) ad appena 4 giorni dalle elezioni politiche.

In tutto questo dobbiamo denunciare il silenzio delle istituzioni regionali calabresi che non rendendosi forse conto della gravità della situazione, giocano, come al solito, a nascondino.

La Regione Calabria, finalmente, manda alla conferenza Stato-Regioni un assessore (anziché il solito “consigliere del presidente”). Purtroppo, però,  l’Assessore Fragomeni è andato col cappello in mano . Si legge infatti sul sito istituzionale dell’assessorato “Fragomeni: garantire la redistribuzione interregionale delle risorse”!

 

Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Toscana chiedono “ampia autonomia fiscale trattenendo il 90% delle risorse nella regione” causando un decremento di oltre il 60% dei contributi ai diversi fondi di solidarietà interregionali, e l’Assessore invece di alzare la voce, mobilitare i parlamentari calabresi (in maggioranza 5 stelle ed anche questi sono silenti), montare la protesta popolare, cosa fa? Chiede “la garanzia del finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni nelle regioni con minore capacità fiscale”. Roba da non crederci!

Ma prima di andare a Roma, lassessore Fragomeni  ha letto qualcosa sull’autonomia differenziata?

“Perché l’autonomia differenziata è pericolosa per il Sud? Perché in base alle bozze di accordo, quando si trasferisce una materia dallo Stato alla Regione solo il primo anno vale la regola saggia che i soldi che spendeva il governo centrale passano in pari misura alla Regione. Dal secondo anno quella cifra si ricalcola in aumento sia contando, com’é giusto,  i bisogni reali dei territori sia aggiungendo come criterio extra il gettito dei tributi maturati sul territorio regionale in proporzione al totale nazionale. I tributi, cioé le tasse, le pagano soprattutto i ricchi, per cui il meccanismo garantirà alle aree agiate più soldi e quindi maggiori servizi per istruzione, protezione civile, beni culturali e ambientali e un’altra ventina di materie.
E non è finita: il furto al Sud è agevolato perché manca la legge che definisce i LEP, i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale previsti in Costituzione. Se non c’è il livello minimo, quando sposti soldi da un territorio all’altro non sai se hai intaccato un diritto fondamentale”. (Marco Esposito – il Mattino 3 Agosto 2018).

Assessore Fragomeni, un consiglio per la prossima volta che rappresenti i calabresi in conferenza Stato-Regioni: studia per bene la materia, perchè lì, in conferenza, i leoni veneti, lombardi, emiliani, toscani, liguri, arrivano con il fior fiore dei migliori azzeccagarbugli per fregare il Sud é farci credere che é giusto così. !

Chiedere “la garanzia del finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni nelle regioni con minore capacità fiscale”  (quello che ha chiesto la Fragomeni in Conferenza) quando gli stessi LEP non sono definiti per legge e quando le proposte del nord mirano a determinare i fabbisogni in base al criterio del gettito fiscale maturato all’interno della Regione (chi paga più tasse ha più diritti) in altre realtà determinerebbero immediatamente il defenestramento di questo assessore!

Ma siamo in Calabria e accanto all’autogol clamoroso determinato dall’ignoranza della materia da parte dell’assessore, purtroppo dobbiamo denunciare il silenzio anche da parte del Governatore Oliverio.

Il 2 Agosto scorso, timidamente, il Consigliere Orlandino Greco (della lista Oliverio Presidente) ha rilasciato una dichiarazione. Greco che è da sempre favorevole all’autonomia oggi si accorge finalmente che non è buona. Ma una rondine non fa primavera.

Vorremmo sapere da Oliverio cosa pensa dei progetti di legge delle regioni padane per la distruzione del sud e della Calabria in particolare che, dati alla mano della capacità fiscale pro-capite 2015 (gli ultimi disponibili ufficialmente) occupa l’ultima posizione in classifica e che, quindi, sarà la più bersagliata in termini di livelli essenziali di prestazioni che saranno visti al ribasso di oltre il 60% rispetto a quelli attuali.

La Calabria può e deve essere protagonista è fermare la disgregazione del paese.

Chi insegue e scimmiotta  le regioni del nord formulario improponibili regionalismi differenziati anche per la Calabria,  dimostra che non ha capito nulla di quello che sta accadendo.

LA CALABRIA DEVE DIRE NO E  BATTERSI IN OGNI SEDE CONTRO  QUALSIASI FORMA DI REGIONALISMO DIFFERENZIATO E PRETENDERE DALLO STATO E  DALL’EUROPA IL RIPRISTINO DEI DIRITTI E DEI SERVIZI ESSENZIALI.

I progetti preliminari con le regioni sono stati firmati il 28 febbraio dal Governo Gentiloni (il governo dello stesso partito del Governatore Oliverio) ed entro la fine dell’estate Salvini conta di approvare i progetti definitivi in consiglio dei ministri. Poi la strada sarà tutta in discesa. Ma il parlamento è sovrano e può bocciare questa porcata celtica.
I parlamentari del Sud possono unirsi e bocciare questo provvedimento. Ma purtroppo nessuno parla di questo argomento.

Cosa farà ora Oliverio? E’ disposto a venire a manifestare davanti al parlamento contro questa rivoluzione antisud imposta dalla lega? O manderà l’assessore Fragomeni ?
Cosa faranno tutti i parlamentari calabresi a prescindere dalla lista in cui sono stati eletti?
Chiunque viene eletto in Calabria non può votare contro la Calabria per il sol motivo di obbedire alle direttive di partito!!

il Movimento Agenda Sud “x la Calabria” aspetta risposte dal Pd Calabrese, dai 5 Stelle calabresi, da Forza Italia Calabrese e dai Fratelli d’Italia calabresi e da tutti gli altri.

Ci Auguriamo che non vogliano essere ricordati come quelli che hanno staccato la spina delle macchine che alimentano un malato terminale per decretare la morte di una regione già gravemente malata per anni di malapolitica.

Come Movimento, insieme ad altri movimenti, ci stiamo organizzando per  una MOBILITAZIONE IN  TUTTE LE PIAZZE DELLA CALABRIA e del SUD insieme al  COORDINAMENTO DEI MOVIMENTI MERIDIONALISTI.

 

 

xlacalabria

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